Aprile 1968

Nell’oratorio della chiesa di San Lorenzo di Civita Castellana, cinque ragazzini quindici-sedicenni armati solo di una sfrenata passione per la musica decidono di mettere in pratica il loro sogno: formare una band (all’epoca detta “complesso”).
Certo, la “sfrenata passione” non mancava ma… c’era solo quella, e purtroppo a ben poco serviva per dotarsi di quel minimo indispensabile di strumenti, ma forse è vero che l’Angelo Custode esiste, e in questo caso vestiva gli abiti di Don Giuseppe Bodini, parroco della parrocchia di San Lorenzo.
Avrebbe potuto un tale personaggio ignorare le aspirazioni di questi cinque ragazzini? Certo che sì, direbbe qualcuno, visto oltretutto che la parrocchia e le sue mille attività necessitavano in continuazione di risorse e il sogno di questi ragazzini significava… centinaia di migliaia di lire. Ma lui si chiamava Don Giuseppe, arrendersi non faceva parte delle sue caratteristiche.
Intanto, con strumenti a dir poco rudimentali, i nostri “musicisti rock in erba” si recano dal maestro Ceccarelli per prendere le prime lezioni di musica teoriche e pratiche con la seguente formazione: Armando al basso, Danilo alla chitarra, Daniele all’organo, Sandro alla batteria e Fabrizio alla seconda chitarra e voce.
Nel mese di novembre dello stesso anno, i ragazzi decidono di passare a strumenti un po’ più “decenti”. Si recano da Nanni al “Musicarte” di Roma e ne escono con strumenti che fino a pochi mesi prima sembravano irraggiungibili: organo Vox Jaguar, basso Ibanez, due chitarre Eko e Hofner, batteria Hollywood e piatti Zildijan, un amplificatore Fender, due amplificatori FBT e impianto voci Davoli. La band è al settimo cielo: ora hanno la possibilità di fare un po’ di “casino” con autentici strumenti. 
Questo è solo l’inizio della storia…